Thursday, May 10, 2007
Glossario relativo al tema dei graffiti
Glossario
GRAFFITO : Il graffito è un’ iscrizione, un disegno tracciato, dipinto, inciso, schizzato con delle bombolette spray su un supporto che non è previsto a questo scopo.
ORIGINI DEL FENOMENO: L’ arte del graffito nasce durante la preistoria, quando gli uomini davano forma ai loro pensieri incidendo sulle pareti delle loro grotte: Pompei e Roma in Italia ne sono due ottimi esempi.
NEW YORK: è invece negli Stati Uniti, nella città di New York, dove nacque il fenomeno moderno di disegnare sui muri delle città, alla fine degli anni Sessanta. I quartieri erano quelli socialmente svantaggiati in cui i giovani erano vittime di razzismo ed esclusioni sociali.
GRAFFITARI: sono coloro che disegnano i graffiti, in francese graffeurs o graffistes, e in inglese graffiti artists.
HIP HOP: la cultura dei graffiti è strettamente legata alla musica hip-hop, un genere caratterizzato dall’enfasi nel ritmo e dalla frequente inclusione del rapping: lo scopo è raccontare la vita reale dei quartieri più poveri. Più in generale, si parla di una vera e propria cultura hip-hop, un movimento culturale che coinvolge un’intera generazione.
TAG : Il tag è una firma composta da un solo tratto, e molto spesso fatta con un solo colore. Si differenzia dal graffito per non essere un disegno vero e proprio, per essere relativamente semplice, e per il minore impegno estetico che comporta. Invece, i punti in cumune sono l’essere entrambi dei mezzi d’ espressione, e il fatto di essere entrambi quasi sempre proibiiti.
TAGGER: sono coloro che scrivono le tag, spesso visibili sui muri, sui treni, sugli autobus o all’ interno di edifici. In francese taggeurs, in inglese taggers.
PSEUDONIMO: spesso i tagger e i graffitari hanno uno pseudomino col quale vogliono farsi conoscere dalla comunità dei graffitari e dal “pubblico”. A questo pseudonimo ognuno dà il proprio stile, che diventa la tag e il segno di riconoscimento. Esempi di pseudonimi sono Acro, Isham, Nolt, Stone, Pat, Kaone.
INCISIONE: Si tratta du un fenomeno abbastanza recente, un atto di vandalismo dei vetri e delle carrozzerie di treni e metropolitane. In questo caso, le tag non sono più disegnate su una parete, ma incise direttamente sulle finestre dei trasporti pubblici con pietre taglienti. Il danno in questo caso è irrimediabile, e non si può fare altro che cambiare il pezzo danneggiato, che non è ripulibile.
ADESIVI : Sono una tecnica molto usata dai tagger per la velocità con cui possono essere impiegati: basta scrivere il proprio pseudonimo su un’ etichetta adesiva e incollarla senza rischi per la strada, su un cartello o un mezzo di trasporto.
VANDALISMO : Un atto di vandalismo è un’ azione che mira a danneggiare, o a distruggere beni altrui per divertimento o incuria o ribellione. Spesso i graffiti sono considerati come un atto di vandalismo, che inquinano l’ambiente gratuitamente: una degradazione gratuita. Naturalmente il senso estetico di ogni persona è diverso, ragione per la quale è difficile stabilire univocamente se il graffito sia da considersi un atto di vandalismo oppure una manifestazione artistica.
ARTE : Come definizione generale, l’arte è un’ attività che comporta una produzione, frutto di ricerca e di senso dell’estetico. Si tratta chiaramente di una definizione molto ampia, che non permette di stabilire facilmente ciò che arte e ciò che invece non lo è. La bellezza di molti graffiti e le interessanti tecniche con cui vengono prodotti sono delle ottime ragioni per parlare di arte, a tal punto che alcuni graffiti hanno persino varcato le soglie di alcuni musei.
CREW: Dall’ inglese “equipaggio”, i crews sono dei gruppi di graffitari che si uniscono per stare e agire insieme. Di solito hanno nomi per distinguersi dagli altri gruppi in città, per esempio A31 ( che è il nome dell’autostrada francese in cui opera questo crew), oppure ALF-MOS, MST, 5BIOSE eccetera.
TECNICHE: Spesso i graffitari usano e padroneggiano in modo eccellente le tecniche impiegate nella pittura più classica, come il trompe l’oeil o la prospettiva, oppure i colori sfumati. Alcuni riescono anche, grazie a una grande conoscenza dei giochi di colore, a riprodurre dei personaggi realisti. Si possono raggruppare le loro opere in due grandi categorie che richiedono tecniche e abilità diverse: il “Vandalo”, esercitato in condizioni difficili o pericolose che raggruppa anche i Flops, i Chromes e i Blocs, dalle lettere relativamente semplici che devono essere tracciate molto rapidamente; e il “ WildStyle”, esercitato nei luoghi più sicuri, e che raggruppa tutte le scritte più complesse e colorate, spesso accompagnate da uno sfondo e da personaggi che richiedono una maggiore preparazione.
Spesso, per quest’ultimo stile, si fanno prima molte prove su carta, per trovare il giusto equilibrio delle forme e dei colori. Nemmeno i colori sono scelti a caso, m devono rispettare le coerenza a seconda dell’effetto che vogliono produrre.
LEGGE IN FRANCIA: Le degradazioni et deteriorazioni dei beni cumuni per incisione, graffiti e tag sono riprensibili dal codice penale (1 marzo 1994) secondo gli articoli 322-1, 322-2 e 322-3 che precisano che “il fatto di tracciare delle inscrizioni, dei segni o dei disegni, senza previa autorizzazione, su muri, veicoli, vie pubbliche o mobiliare urbano è punito con una multa di 3750 euro e una pena di “lavori di interesse generale” qualora ne risultasse un danno leggero”.
LEGGE IN BELGIO: è vietato realizzare qualsiasi tipo di tag o graffito, cosi come qualsiasi atto simile su qualsiasi bene mobile o immobile della via pubblica. Questo divieto non è valido se il proprietatio del bene dà un previo accordo scritto. La multa in caso di infrazione arriva a un massimo di 200 euro, che doventano 250 in caso di recidività.
GRAFFITO : Il graffito è un’ iscrizione, un disegno tracciato, dipinto, inciso, schizzato con delle bombolette spray su un supporto che non è previsto a questo scopo.
ORIGINI DEL FENOMENO: L’ arte del graffito nasce durante la preistoria, quando gli uomini davano forma ai loro pensieri incidendo sulle pareti delle loro grotte: Pompei e Roma in Italia ne sono due ottimi esempi.
NEW YORK: è invece negli Stati Uniti, nella città di New York, dove nacque il fenomeno moderno di disegnare sui muri delle città, alla fine degli anni Sessanta. I quartieri erano quelli socialmente svantaggiati in cui i giovani erano vittime di razzismo ed esclusioni sociali.
GRAFFITARI: sono coloro che disegnano i graffiti, in francese graffeurs o graffistes, e in inglese graffiti artists.
HIP HOP: la cultura dei graffiti è strettamente legata alla musica hip-hop, un genere caratterizzato dall’enfasi nel ritmo e dalla frequente inclusione del rapping: lo scopo è raccontare la vita reale dei quartieri più poveri. Più in generale, si parla di una vera e propria cultura hip-hop, un movimento culturale che coinvolge un’intera generazione.
TAG : Il tag è una firma composta da un solo tratto, e molto spesso fatta con un solo colore. Si differenzia dal graffito per non essere un disegno vero e proprio, per essere relativamente semplice, e per il minore impegno estetico che comporta. Invece, i punti in cumune sono l’essere entrambi dei mezzi d’ espressione, e il fatto di essere entrambi quasi sempre proibiiti.
TAGGER: sono coloro che scrivono le tag, spesso visibili sui muri, sui treni, sugli autobus o all’ interno di edifici. In francese taggeurs, in inglese taggers.
PSEUDONIMO: spesso i tagger e i graffitari hanno uno pseudomino col quale vogliono farsi conoscere dalla comunità dei graffitari e dal “pubblico”. A questo pseudonimo ognuno dà il proprio stile, che diventa la tag e il segno di riconoscimento. Esempi di pseudonimi sono Acro, Isham, Nolt, Stone, Pat, Kaone.
INCISIONE: Si tratta du un fenomeno abbastanza recente, un atto di vandalismo dei vetri e delle carrozzerie di treni e metropolitane. In questo caso, le tag non sono più disegnate su una parete, ma incise direttamente sulle finestre dei trasporti pubblici con pietre taglienti. Il danno in questo caso è irrimediabile, e non si può fare altro che cambiare il pezzo danneggiato, che non è ripulibile.
ADESIVI : Sono una tecnica molto usata dai tagger per la velocità con cui possono essere impiegati: basta scrivere il proprio pseudonimo su un’ etichetta adesiva e incollarla senza rischi per la strada, su un cartello o un mezzo di trasporto.
VANDALISMO : Un atto di vandalismo è un’ azione che mira a danneggiare, o a distruggere beni altrui per divertimento o incuria o ribellione. Spesso i graffiti sono considerati come un atto di vandalismo, che inquinano l’ambiente gratuitamente: una degradazione gratuita. Naturalmente il senso estetico di ogni persona è diverso, ragione per la quale è difficile stabilire univocamente se il graffito sia da considersi un atto di vandalismo oppure una manifestazione artistica.
ARTE : Come definizione generale, l’arte è un’ attività che comporta una produzione, frutto di ricerca e di senso dell’estetico. Si tratta chiaramente di una definizione molto ampia, che non permette di stabilire facilmente ciò che arte e ciò che invece non lo è. La bellezza di molti graffiti e le interessanti tecniche con cui vengono prodotti sono delle ottime ragioni per parlare di arte, a tal punto che alcuni graffiti hanno persino varcato le soglie di alcuni musei.
CREW: Dall’ inglese “equipaggio”, i crews sono dei gruppi di graffitari che si uniscono per stare e agire insieme. Di solito hanno nomi per distinguersi dagli altri gruppi in città, per esempio A31 ( che è il nome dell’autostrada francese in cui opera questo crew), oppure ALF-MOS, MST, 5BIOSE eccetera.
TECNICHE: Spesso i graffitari usano e padroneggiano in modo eccellente le tecniche impiegate nella pittura più classica, come il trompe l’oeil o la prospettiva, oppure i colori sfumati. Alcuni riescono anche, grazie a una grande conoscenza dei giochi di colore, a riprodurre dei personaggi realisti. Si possono raggruppare le loro opere in due grandi categorie che richiedono tecniche e abilità diverse: il “Vandalo”, esercitato in condizioni difficili o pericolose che raggruppa anche i Flops, i Chromes e i Blocs, dalle lettere relativamente semplici che devono essere tracciate molto rapidamente; e il “ WildStyle”, esercitato nei luoghi più sicuri, e che raggruppa tutte le scritte più complesse e colorate, spesso accompagnate da uno sfondo e da personaggi che richiedono una maggiore preparazione.
Spesso, per quest’ultimo stile, si fanno prima molte prove su carta, per trovare il giusto equilibrio delle forme e dei colori. Nemmeno i colori sono scelti a caso, m devono rispettare le coerenza a seconda dell’effetto che vogliono produrre.
LEGGE IN FRANCIA: Le degradazioni et deteriorazioni dei beni cumuni per incisione, graffiti e tag sono riprensibili dal codice penale (1 marzo 1994) secondo gli articoli 322-1, 322-2 e 322-3 che precisano che “il fatto di tracciare delle inscrizioni, dei segni o dei disegni, senza previa autorizzazione, su muri, veicoli, vie pubbliche o mobiliare urbano è punito con una multa di 3750 euro e una pena di “lavori di interesse generale” qualora ne risultasse un danno leggero”.
LEGGE IN BELGIO: è vietato realizzare qualsiasi tipo di tag o graffito, cosi come qualsiasi atto simile su qualsiasi bene mobile o immobile della via pubblica. Questo divieto non è valido se il proprietatio del bene dà un previo accordo scritto. La multa in caso di infrazione arriva a un massimo di 200 euro, che doventano 250 in caso di recidività.